Il massiccio fenomeno della realtà degli insediamenti rupestri nella regione pugliese non è, sul piano internazionale, ancora reso noto nelle peculiarità che lo contraddistinguono.
Il fenomeno dell'habitat rupestre assume in Puglia dimensioni uniche nel bacino del Mediterraneo per la quantità di insediamenti (più di 360 chiese rupestri affrescate) e l'estensione del fenomeno sul territorio: dall'area murgiana al sud barese, a tutta la Terra d'Otranto (attuali province di Taranto, Brindisi, Lecce).
La valenza storico-artistica-ambientale del fenomeno della civiltà rupestre in Puglia è stata di recente riconosciuta dal World Monument Watch che ha inserito le chiese rupestri pugliesi (e la città di Matera) nella List of 100 Most Endangered Sites 1998-99.