Possono essere considerati "fiumi fossili" originatisi per erosione delle acque superficiali, canalizzate in fratture o discontinuità del banco calcarenitico.
Le gravine si presentano con l'aspetto di gole rocciose strette e profonde, dal profilo a 'V', le lame presentano un profilo ad 'U', dovuto alla ridotta altezza delle pareti ed al fondo piatto. Il diverso aspetto è in relazione alla geomorfologia dei territori, in particolare allo spessore dei depositi plio-pleistocenici.
Gli spalti di lame e gravine, in calcarenite facilmente escavabile, e la presenza dei corsi d'acqua hanno favorito l'estendersi del fenomeno del vivere in grotta con ben individuabili specifiche territoriali.
In particolare le gravine, grazie alla loro complessa accessibilità, e alla loro difficoltà di messa a cultura, hanno aumentato la disponibilità di nicchie ecologiche, costituendo nel presente una testimonianza unica del patrimonio naturalistico pugliese.
Filmato in formato mpg
| Indietro |