La civiltà bizantina interessò non soltanto le parti dell'impero romano sotto la giurisdizione di Costantinopoli, ma seppe relazionarsi ed influenzare durevolmente anche l'Occidente, specialmente nel campo artistico. Fu nelle zone del Mezzogiorno d'Italia, nelle quali il peso demico greco-orientale fu assai forte e la dominazione bizantina più lunga, che una cultura greca venne ad impiantarsi in modi saldi ed ebbe esiti altrimenti duraturi.
Il contesto culturale e figurativo, dichiaratamente bizantino, rivela tramiti che spaziano in una pluralità di direzioni culturali con la sponda transadriatica, prima fra tutte con la coeva produzione pittorica della Grecia.
Sarà in parte favorito dalle comunità monastiche, fra il X e l'XI secolo, lo sviluppo di impianti abitativi in ambito rupestre, che ripropone la divisione città-campagna, in un rapporto di intercooperazione più che alternativo. Il vivere in grotta delle zone meridionali (soprattutto Puglia e Basilicata) non fu estraneo ne inferiore ai modelli urbani ma è da considerarsi un elemento sostanziale della complessa realtà dell'insediamento umano meridionale, come dimostra l'architettura "in negativo" e la decorazione pittorica dispiegata nelle grotte adibite a chiesa, per le quali la sola Puglia ne annovera più di 360 (trecentosessanta).
Il ruolo della Puglia quale cerniera e contemporaneamente frontiera fra oriente ed occidente non si interruppe con la fine politica della dominazione bizantina nell'Italia meridionale, ancora con gli Angioini, e in particolare sotto il principe di Taranto Filippo e la moglie Caterina, imperatrice di Costantinopoli, si registrano attestazioni "in rupe" di lessici figurativi legati alla koiné bizantina, vivificati da innesti occidentali.
Si definiscono così in Puglia, più che in altre regioni del meridione d'Italia, i termini di una storia di lunga durata che non si esaurisce con l'arco temporale della seconda colonizzazione bizantina nel mezzogiorno, ma che si allarga al più esteso periodo della bizantinità meridionale. Ai quattrocento anni in cui si consuma l'ascesa, l'apogeo e la parabola di una ricca stagione di civiltà, parte integrante di quella europea, le cui tracce sono visibili nel massiccio fenomeno costituito dalle chiese rupestri pugliesi.
| Indietro |