Nardò (LE)

Chiesa di S. Domenico

Le origini della chiesa risalgono al 1300, anno in cui fu fondata dai Domenicani con il titolo di S. Maria dei Raccomandati. Il convento e la chiesa furono distrutti nel 1424 durante l’assedio e l’incendio della città. Nel 1527 il domenicano Ambrogio Salvio, vescovo della città fece ricostruire il chiostro e il campanile. Nel ‘700 un evento sismico danneggiò gran parte della chiesa e del convento lasciando intatta la  sola facciata.  La ricostruzione seguì i motivi tipici del barocco salentino. La pianta a croce latina, originariamente a tre navate, fu ridotta ad una sola con la creazione di cappelle laterali, transetto e coro.  
La facciata è costituita da due ordini sovrapposti. Nella zona inferiore vi è un alta zoccolatura su cui poggiano quattro coppie di colonne che tripartiscono la facciata. Nella zona centrale vi sono archetti che sormontano rosoni incorniciati da festoni di frutta e cherubini, erme barbate e putti reggenti canestri. Il portale, con stipiti ed architrave intagliati, poggia su due colonne impostate su alti piedistalli Il piano superiore si restringe nella parte centrale raccordata lateralmente da grandi volute sormontate da pinnacoli barocchi. A ciascuna estremità vi sono coppie di paraste riunite in alto a sostenere un vistoso stemma. Il grande cornicione superiore, sostenuto da mensole e da rosoni, si spezza nel mezzo ad angolo retto.

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data ultimo aggiornamento:04/04/2001