Fu eretto dal figlio di Federico II, Manfredi, nel 1256.
Alla fase sveva è da attribuire il corpo centrale caratterizzato, quadrilatero, con torri angolari (tre cilindriche ed una quadra).
Gli ambienti, sui lati sud e nord, si affacciano nel cortile centrale.
Nelle mura di cortina poste a est ed ovest sono i due portali di comunicazione verso l'esterno e, alla loro sommità i camminamenti per l'accesso agli ultimi piani delle torri.
Nel periodo angioino venne aggiunta una bastionatura esterna quadrangolare con torri cilindriche agli spigoli ed una nuova fortificazione, parallela alla prima, che assicurava l'accesso ai bastioni per mezzo di una rampa.
In età aragonese furono elevate le torri e munite le cortine adeguandole alla difesa con armi da fuoco. Dopo il 1528 fu costruito il puntone volto verso l'abitato.
Il castello venne saccheggiato dai Turchi nel 1620. Ospita al suo interno il Museo Archeologico.