Chiesa di S. Chiara

 L’attuale edificio (1687-1692) fu costruito sull’area della quattrocentesca chiesa di Santa Chiara. Nel corso dei secoli fu prima convento monacale (1691-1866), poi le suore vennero trasferite e durante la I guerra mondiale l’edificio venne affidato alla congregazione dei missionari di Lecce. Il prospetto della chiesa è preceduto da una breve scalinata. Il portale è affiancato da due colonne centrali e l’ordine inferiore è scandito da sei paraste con capitelli corinzi. Il secondo ordine reca quattro paraste scanalate che affiancano due nicchie vuote ingentilite da pinnacoli e fastigi. Ghirlande, cornici, decorazioni e medaglioni e una ampia trabeazione contribuiscono a colmare vuoti e a fungere da raccordi tra il primo e il secondo ordine.

L’interno si presenta come un ottagono allungato ad una sola navata con un prolungamento quadrangolare nella zona presbiteriale. Lungo le pareti dell’ordine inferiore tra le paraste scanalate dai capitelli corinzi si aprono sei cappelle che ospitano altari di fattura seicentesca e settecentesca sormontate dalle finestre del matroneo.

Sull’arco trionfale, di accesso al presbiterio, dove è l’altare maggiore, vi sono due stemmi e un dipinto sormontato dal busto lapideo di Santa Chiara.

Il soffitto della navata è ligneo e in cartapesta, mentre, la volta del presbiterio, in pietra leccese, è a spigoli con sesti ogivali.


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data ultimo aggiornamento:03/04/2001