Duomo
Nel 1659 il vescovo Luigi
Pappacoda pose la prima pietra del nuovo edificio religioso che sorse
sull’area di quello più antico (1230) demolito per suo volere. Giuseppe
Zimbalo, architetto incaricato portò a termine la costruzione nel 1670, ma
occorsero molti anni prima che venissero completati gli interni.
Come l’antica cattedrale la chiesa, a pianta longitudinale a croce latina, ha
tre navate con cappelle laterali, un ampio transetto con cappelle all’estremità
dei bracci, e l’abside fiancheggiata da altre due cappelle.
All’esterno l’edificio presenta due facciate. Quella principale a forma
rettangolare sormontata da un timpano e divisa in tre zone da quattro paraste
scanalate in doppio ordine. Nella liscia pagina muraria sono collocate le
nicchie che ospitano le statue dei
santi Pietro e Paolo nel primo ordine,
Gennaro e Luigi nel secondo. Al centro
si aprono il portale, il finestrone e il timpano.
Lateralmente, in corrispondenza delle navate minori, il prospetto di destra non
è visibile perché inglobato dal contiguo edificio dell’Episcopio. Quello
sinistro è poco decorato. Stesse caratteristiche dei prospetti si ritrovano nel
prospetto secondario posto di fronte all’ingresso della piazza. Stemmi,
sculture di Santi e angeli, volute, contribuiscono ad accentuare il carattere pittorico di tali prospetti.
Internamente la navata centrale, il transetto e l’abside, presentano due
ordini sovrapposti di paraste scanalate: nel primo ordine si aprono ampi archi a
tutto sesto, nel secondo finestroni con cornici di stucco dorato. Il soffitto
ligneo a lacunari ottagonali intagliati e dorati risale al 1685. Dalle navate
laterali, in prossimità del transetto si accede alla cripta.
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data ultimo aggiornamento:03/04/2001