Chiesa di S. Irene
La
chiesa venne edificata su un’area
urbana di impianto cinquecentesco, nominata “la Frasca”, dove sorgevano il
convento e la chiesa dei Teatini e, nei secoli successivi, palazzi gentilizi. La
costruzione della chiesa fu affidata a
Padovano Bacchisi, sostituito poco dopo da Antonio Renzo e G. Battista Perulli.
Nel 1639 venne terminata la facciata e inaugurata la chiesa il 2 aprile dello
stesso anno. L’edificio ha un’elegante e composta facciata
stilisticamente riferibile a schemi in uso nel ‘500 romano, vi si
leggono due ordini sovrapposti di lesene e colonne corinzie, sculture, stemmi,
doccioni e motivi decorativi in pietra. Al centro il nucleo plastico del portale
è sormontato dalla statua di S. Irene (antica protettrice della città), opera
di Mauro Manieri (1717), compresa tra due poderose colonne corinzie. Al
centro della cornice marcapiano, un timpano curvo ospita lo stemma della città
di Lecce: la lupa, l’albero di leccio e la
corona. I
due prospetti laterali presentano semplici cortine murarie scandite da lisce
cornici in pietra animata da quattro finestrine e lineari portali timpanati.
Lungo il cornicione del prospetto laterale destro si scorgono tre
doccioni a forma di teste leonine.
L’interno
è costituito da una navata slanciata e luminosa, aperta nei fianchi da profonde
cappelle con altari fastosi, specialmente nel transetto, attribuiti a Francesco
Antonio Zimbalo. Nel presbiterio un quadro di Giuseppe Verzio
raffigurante S.Irene.
Notevoli
i dipinti di Oronzo Tiso : Trasporto dell’arca (1759), S. Vincenzo de’
Paoli, Matrimonio di Giacobbe, Sacra Famiglia. Un’ altra opera di interesse è
la lapidazione di S. Stefano, di Antonio Verzio senior, posta nella prima
cappella di sinistra.
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data ultimo aggiornamento:03/04/2001